lunedì 23 novembre 2009

Cultura

La definizione di cultura nelle scienze sociali è sempre stata al centro di ampi dibattiti: i diversi significati, infatti, non riflettono solo una diversa visione del concetto in sé, ma un differente sguardo sulla realtà, differenti categorie percettive.
La prima definizione antropologica di cultura che si allontana sai dall'universalismo illuminista sia dalla visione etnocentrica della prima antropologia e sottolinea il carattere relativo della cultura è quella di Tylor, che nel 1871 definisce la cultura come il complesso che include le conoscenze, le credenze, la morale, le abitudini e gli oggetti materiali di una comunità.



Al centro del significato antropologico di cultura trova così sempre più spazio l'idea di quotidiano (i ruoli, le aspettative, le credenze, i miti, i riti e tutte le pratiche che strutturano l'agire quotidiano) e di strumento prescrittivo per dare significato al mondo (ridurre incertezza) e al noi (identità).
Gli sviluppi più recenti della sociologia in relazione alle trasformazioni sociali degli ultimi decenni si concentrano su due concetti fondamentali: globalizzazione e post-modernità.
Come in antropologia, la cultura viene concepita come una rete di significati continuamente riformulata dalle interazioni e dalle pratiche sociali.
elemento di dibattito riguarda la convivenza di culture differenti all'interno degli stati nazionali e del sistema mondo: da una parte l'approccio del multiculturalismo sottolinea la presenza di diverse culture dai confini labili e fra loro permeabili; dall'altro, l'approccio del relativismo che sottolinea l'incommensurabilità delle culture che rimangono così universi separati e fra loro non comunicanti.

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